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Falange (anatomia)
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A ciascuna falange viene dato un nome solitamente formato dal termine falange accompagnato da un aggettivo che ne identifichi la posizione o i rapporti. In alternativa si usa invece un nome che ne identifichi la grandezza: si ha così che il termine falange può anche identificare la prima e più lunga tra le falangi di un dito; in questo caso le restanti falangi sono dette, in ordine di lunghezza, mwdwfalangina e mweafalangetta.
Contents
• Rapporti
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Caratteristiche anatomiche delle dita
Le dita sono i cinque prolungamenti più distali di un arto. Nell'arto superiore le dita originano dal mwhwmetacarpo di ciascuna mwiamano e sono perciò dette mwiqdita della mano. Nell'arto inferiore le dita originano dal mwigmetatarso di ciascun piede e sono dette mwiwdita del piede. Le dita della mano e quelle del piede si differenziano per la lunghezza (le dita della mano, e quindi le falangi che le compongono, sono molto più lunghe di quelle del piede) e per i rapporti che contraggono con il segmento osseo che le precede (le dita della mano, a differenza di quelle del piede, possono opporsi al metacarpo conferendo alla mano l'abilità prensile). Ciononostante tanto le dita del piede che quelle della mano presentano architettura comune e sono formate da ossa che, pur differendo nelle dimensioni, hanno identica morfologia. Come già detto ciascun mwjgdito, tanto del piede quanto della mano, è il risultato dell'articolazione di tre falangi, fatta eccezione per il primo dito che ne possiede due. Nel dito le falangi si dispongono in successione prolungando distalmente la direzione del corrispondente mwjwosso metacarpale o mwkametatarsale. Altra importante caratteristica comune alle dita della mano e del piede è rappresentata della presenza delle mwkqunghie, specializzazione dell'mwkgapparato tegumentario che nel dito prende importante rapporto con la falange distale.
Nomenclatura delle falangi
Come già detto le falangi che compongono le dita possono avere più nomi legati alla posizione, alla dimensione o ai rapporti della falange stessa. Tale nome può essere reso semplicemente accompagnando con un aggettivo il termine falange.
Posizione
La nomenclatura basata sulla posizione considera l'ordine, in senso prossimo-distale, con cui si rilevano le falangi del dito rispetto all'osso metacarpale o metatarsale.
Pertanto si definisce mwmafalange prossimale o mwmqprima falange la falange che si articola con l'osso metacarpale o l'osso metatarsale, mwmgfalange media o mwmwfalange intermedia o mwnaseconda falange la falange che si articola con la falange prossimale e mwnqfalange distale o mwngterza falange la falange che si articola con la sola falange media.
Fanno eccezione l'alluce ed il pollice i quali, essendo formati da due sole falangi, mancano della falange media. Pertanto in questi casi la mwoaseconda falange è anche detta mwoqfalange distale.
Dimensione
La nomenclatura basata sulla dimensione fa riferimento al fatto che, in senso prossimo-distale, le falangi si riducono sempre di più in lunghezza.
Pertanto si definisce mwpqfalange la falange prossimale, mwpgfalangina la falange media e mwpwfalangetta la falange distale.
Fanno eccezione il pollice e l'alluce che, mancando della falange media, presentano solo una mwqqfalange ed una mwqgfalangetta.
Rapporti
La nomenclatura basata sui rapporti infine considera le strutture con cui le falangi prendono rapporto nel dito. Questa nomenclatura è specifica per le falangi distali e le falangi prossimali. Le falangi distali, prendendo rapporto con l'mwrqunghia sia nella mano che nel piede, sono dette mwrgfalangi ungueali. Le falangi prossimali, prendendo rapporto col mwrwmetacarpo nella mano e col mwsametatarso nel piede, sono dette mwsqfalangi metacarpali nella mano e mwsgfalangi metatarsali nel piede.
Descrizione
Per tutte le falangi è possibile descrivere una struttura generale individuata da caratteristiche comuni nella morfologia di tali ossa. Le falangi sono ossa lunghe e pari, situate nella porzione più distale degli arti, che sono pertanto costituite da una mwtqdiafisi e due mwtgepifisi. La diafisi costituisce il mwtwcorpo delle falange, che si presenta di forma pressoché cilindrica e determina la lunghezza della falange. Le epifisi, distinte in una prossimale ed una distale, costituiscono le estremità articolari della falange. Dal momento che nell'architettura del dito le falangi instaurano articolazioni di diverso tipo, le epifisi presentano caratteristiche diverse a seconda della falange presa in considerazione. Ad ogni modo in tutte le falangi si definisce mwuabase l'epifisi prossimale e mwuqtesta l'epifisi distale.
Falangi delle mani
Nella mano sono presenti tre falangi per ciascun dito, fatta eccezione per il pollice, che di norma ne possiede due. Molto rari sono i casi in cui un dito diverso dal pollice possiede due falangi. Inoltre questa organizzazione delle dita si mantiene anche nei casi di mwwapolidattilia. Tutte le falangi possiedono una diafisi di forma pressoché cilindrica schiacciata trasversalmente, una superficie dorsale convessa ed una superficie plantare concava. Sono tutte innervate dai nervi digitali dorsali e palmari.
• La mwwwfalange prossimale di un dito è detta anche mwxafalange, mwxqfalange metacarpale o mwxgprima falange. La base della prima falange presenta una cavità articolare rivestita di cartilagine che costituisce la mwxwcavità glenoidea della base della falange prossimale. Essa si articola con la testa dell'mwyaosso metacarpale corrispondente nell'mwyqarticolazione metacarpo-falangea. La testa della prima falange presenta invece la mwygtroclea della falange prossimale che si articola con la base della corrispondente falange media nella prima mwywarticolazione interfalangea. Sulla base della falange prossimale del pollice si inseriscono il muscolo estensore breve del pollice, il mwzqmuscolo abduttore breve del pollice ed il mwzgmuscolo flessore breve del pollice. Sulla base delle falangi prossimali di secondo, terzo e quarto dito invece si inseriscono i muscoli interossei palmari ed i muscoli interossei dorsali della mano. Infine, sulla base della falange prossimale del V dito si inserisce lateralmente il quarto muscolo interosseo palmare e lateralmente i muscoli mwaqabduttore e mwagflessore breve del mignolo.
• La mwbafalange media di un dito è detta anche mwbqfalangina o mwbgseconda falange. La base della falange media presenta una cavità articolare rivestita di cartilagine e attraversata da una piccola cresta. Questa si continua sul margine palmare della base della falange nella mwbwfibrocartilagine articolare della falange media formando un'incisura che, articolandosi con la troclea della prima falange, forma la prima mwcaarticolazione interfalangea. La testa della seconda falange, similmente alla testa della prima, presenta la mwcqtroclea della testa della seconda falange che articolandosi con la base della terza falange forma la seconda mwcgarticolazione interfalangea. Sulla base delle falangi medie delle ultime quattro dita si inseriscono i tendini del muscolo estensore comune delle dita mentre sul corpo delle falangi medie si inseriscono i tendini del mwdamuscolo flessore superficiale delle dita.
• La mwdgfalange distale di un dito è detta anche mwdwfalangetta, mweaterza falange o mweqfalange ungueale. Similmente alla falange media, la base della falange distale presenta una cavità articolare rivestita di cartilagine e attraversata da una breve cresta che, continuandosi nella mwegfibrocartilagine articolare della falange distale, forma un'incisura che, articolandosi con la troclea della seconda falange, forma la seconda mwewarticolazione interfalangea. La testa della terza falange invece si appiattisce ed assume forma triangolare, formando il mwfatriangolo della testa della terza falange. La superficie dorsale del triangolo funge da supporto per l'mwfqunghia, formandone il letto, mentre quella palmare funge da supporto per i mwfgpolpastrelli delle dita delle mani. Sulla base della falange ungueale del pollice si inseriscono i tendini del mwfwmuscolo flessore lungo del pollice e del muscolo estensore lungo del pollice. Sulla base delle falangi distali delle ultime quattro dita si inseriscono invece i tendini del mwgqmuscolo flessore profondo delle dita e del muscolo estensore comune delle dita.
Tutte le falangi delle mani iniziano ad ossificarsi a partire dall'ottava settimana.
Falangi dei piedi
Similmente alle dita della mano, nelle dita del piede sono presenti tre falangi per ciascun dito, fatta eccezione per l'alluce, che di norma ne possiede due. È tuttavia possibile riscontrare casi in cui in un dito vi siano due sole falangi. Ciò è piuttosto frequente nel quinto dito mentre è molto raro nei restanti tre. Le falangi dei piedi si distinguono in falangi prossimali, che si articolano con l'osso metatarsale, falangi medie, che si articolano sia con le falangi prossimali che con le falangi distali, che possiedono una sola articolazione con le falangi medie. Le falangi prossimali sono quelle di lunghezza maggiore, seguite dalle medie e dalle distali. Tutte le falangi possiedono una diafisi schiacciata trasversalmente, una superficie dorsale convessa ed una superficie plantare concava. Sono tutte innervate dai nervi digitali dorsali e plantari.
• La mwjafalange prossimale di un dito è detta anche mwjqfalange, mwjgfalange metatarsale o mwjwprima falange. La base della prima falange presenta una cavità articolare rivestita di cartilagine che costituisce la mwkacavità glenoidea della base della falange prossimale. Essa si articola con la testa dell'mwkqosso metatarsale corrispondente nell'mwkgarticolazione metatarso-falangea. La testa della prima falange presenta invece la mwkwtroclea della falange prossimale che si articola con la base della corrispondente falange media nella prima mwlaarticolazione interfalangea. La forma complessiva della prima falange è descrivibile come quella di una mezza clessidra dalla superficie inferiore concava. Sulla base della falange prossimale dell'alluce si inserisce centralmente il tendine dei muscoli mwlqestensore breve e mwlgflessore breve dell'alluce, mentre medialmente si inserisce il tendine dell'mwlwadduttore dell'alluce. Sulla base della falange prossimale di secondo, terzo e quarto dito si inseriscono medialmente i muscoli interossei plantari, lateralmente gli interossei dorsali. Infine, sulla base della falange prossimale del quinto dito si inserisce medialmente il muscolo interosseo plantare e lateralmente l'mwmgabduttore del quinto dito. Sono vascolarizzate dalle arterie digitali dorsali. Si ossificano a partire dalla 11ª-15ª settimana.
• La mwnafalange media o mwnqfalange intermedia di un dito è detta anche mwngfalangina o mwnwseconda falange. Di norma è presente in tutte le dita tranne l'alluce. La falange media è simile alla falange prossimale, ma si presenta molto più corta, all'incirca la metà, e con una diafisi proporzionalmente più larga. La base della falange media presenta una cavità articolare rivestita di cartilagine e attraversata da una piccola cresta. Questa si continua sul margine plantare della base della falange nella mwoafibrocartilagine articolare della falange media formando un'incisura che, articolandosi con la troclea della prima falange, forma la prima mwoqarticolazione interfalangea. La testa della seconda falange, similmente alla testa della prima, presenta la mwogtroclea della testa della seconda falange che articolandosi con la base della terza falange forma la seconda mwowarticolazione interfalangea. Sulla faccia dorsale della base delle falangi intermedie si inseriscono i tendini del mwpamuscolo estensore breve delle dita mentre su quella plantare si inserisce il mwpqmuscolo flessore lungo delle dita. Le falangi medie sono vascolarizzate dalle arterie digitali dorsali e plantari e si ossificano a partire dalla 15ª settimana.
• La mwpwfalange distale di un dito è detta anche mwqafalangetta, mwqqterza falange o mwqgfalange ungueale. La falange distale è la più breve, con un'ampia base che, similmente alla falange media, presenta una cavità articolare rivestita di cartilagine. La cavità articolare della base della falange è attraversata da una breve cresta che, continuandosi nella mwqwfibrocartilagine articolare della falange distale, forma un'incisura che, articolandosi con la trocle a della seconda falange, forma la seconda mwraarticolazione interfalangea. La testa della terza falange invece si appiattisce ed assume forma triangolare, formando il mwrqtriangolo della testa della terza falange. La superficie dorsale del triangolo funge da supporto per l'mwrgunghia, formandone il letto, mentre quella plantare funge da supporto per i mwrwpolpastrelli delle dita del piede. Sulla base delle falangi distali delle ultime quattro dita del piede, presso la superficie dorsale, si inseriscono i tendini del mwsamuscolo estensore lungo delle dita mentre sulla superficie plantare si inserisce il mwsqmuscolo flessore breve delle dita. Sulla base della falange distale dell'alluce invece si inseriscono il mwsgmuscolo estensore lungo dell'alluce ed il mwswmuscolo flessore lungo dell'alluce. Le falangi distali delle dita dei piedi sono vascolarizzate dalle arterie digitali plantari e si ossificano a partire dalla 9ª-12ª settimana.
Bibliografia
• mwtwMedTerms.com Medical Dictionary, su medterms.com. URL consultato il 15 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2012).
Voci correlate
• mwuwDito
• mwvqMano
• mwvwPiede (unità di misura)
• mwwqPiede
• mwwwOsso
• mwxqArticolazioni della mano
• mwxwArticolazioni del piede
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